Abilitando è un appuntamento su due giorni

denso di convegni, laboratori, workshop ed eventi artistici

che ha al centro il rapporto tra nuove tecnologie e disabilità.

 

Abilitando indaga i vari aspetti del percorso: dall’analisi del bisogno fino alla fornitura della soluzione alla persona, passando attraverso la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico, per ipotizzare nuove sinergie e prospettive a partire dalle esperienze in corso.

Abilitando si rivolge a tutti gli attori coinvolti: utenti, istituzioni, ricercatori, aziende, realtà no profit, associazionismo di settore, ecc..

Lo strumento individuato è la divulgazione scientifica multimodale.

A corredo dell’area di divulgazione scientifica è presente un’area espositiva che accoglie aziende produttrici di ausili, tecnologie rivolta all’autonomia personale, alla didattica, alla domotica, con l’intento di far provare direttamente alle persone disabili gli ausili proposti. Associazioni di categoria, istituzioni, enti, associazioni di volontariato affiancheranno le aziende e si racconteranno in specifici incontri e confronti tra esperienze vissute e teoria.

Abilitando è anche “Divi per un giorno”: iniziative e spettacoli frutto della programmazione annuale dei centri diurni “SoleLuna” e “Martin Pescatore” e del diretto coinvolgimento dei ragazzi disabili (che ne sono protagonisti) e delle loro famiglie unite nell’associazione “I colori della speranza”.

Abilitando è un evento organizzato dall’Associazione Abilitando con il patrocinio e la collaborazione del Cissaca (Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali dei Comuni dell’Alessandrino).

 

Potete prelevare di seguito la brochure illustrativa dell'evento e la locandina della tavola rotonda prevista.

Brochure Abilitando 6-7 ottobre 2017 - [PDF]

Locandina Tavola rotonda Abilitando -[PDF]

 

 

PREVENIRE LA PAURA DI VIVERE

“Colui che differisce da me, lungi dal danneggiarmi mi arricchisce… La nostra unità è costituita da qualcosa di superiore a noi stessi – l’Uomo.

(Antoine de Saint-Exupery)

 

Nell’ambito dell’evento ABILITANDO, dove la tecnologia incontra la disabilità, si è tenuta una tavola rotonda in cui si è affrontato il tema della paura di vivere nel momento in cui la disabilità, la limitazione funzionale entra prepotentemente nella vita e ci fa percepire in modo drammatico il limite.

Hanno affrontato questo tema il Dr. Salvatore Petrozzino fisiatra prima al Borsalino di Alessandria, ora responsabile di una struttura di riabilitazione spinale alla Città della Salute di Torino; l’Ing. Roland Zeyen ospite dalla Francia nell’ambito di una Global Grant per l’acquisto di un’apparecchiatura per la riabilitazione dell’arto superiore in adulti e bambini; la Dr.ssa Micaela Loconte psicologa e psicoterapeuta; la Sig.ra Franca Sarolli Franzosi fisioterapista con esperienza nella disabilità  in età pediatrica.

La tavola rotonda è stata coordinata dal governatore Dr. Giuseppe Artuffo Governatore del Distretto Rotary 2032.

Un particolare arricchimento agli interventi dei relatori è venuto dalla testimonianza di un artista scultore non vedente, divenuto tale all’età di circa 14 anni, che ha commosso i presenti parlando di gioia di vivere, di progettualità, di futuro, di famiglia, di figli da crescere.

A conferma di questo, è stato letto il messaggio di un campione di pallavolo americano noto anche in Italia, che egli stesso lesse nel 2000, davanti al Papa in occasione del giubileo dei malati.

«Kirk Kigour era un pallavolista americano nato nel 1947, ha avuto una carriera brillante, è venuto anche in Italia ad Ariccia a giocare, è stato assistente allenatore della Nazionale italiana di Pallavolo. Nel gennaio 1976, mentre si allena, cade malamente: lesione del midollo a livello della quinta vertebra cervicale, paralisi dei quattro arti. Da quel momento vive su una sedia a rotelle progettata con inediti congegni a comando vocale con la quale gira il mondo portando avanti le sue molteplici attività. L’11 febbraio 2000 a Roma, durante il giubileo, legge davanti al Papa una preghiera da lui composta:

“Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!”»

Questa è una delle risposte possibili, un suggerimento…la felicità è un’allegoria, l’infelicità è una storia…

Pur con tutti le difficoltà, le domande non risposte, le paure, le speranze, che un argomento come quello che ABILITANDO propone ogni due anni a Santa Croce, questa tavola rotonda ha creato uno spazio di riflessione originale, con la pretesa di essere ricordato e non tralasciato dalla future iniziative.

(a cura della Dr.ssa Maria Grazia Pacquola - RC Gavi Libarna)