Salviamo Colombo dalla guerra alle statue

 

«Il Rotary si mobiliti per salvare le statue di Cristoforo Colombo dalla furia iconoclastica che si sta manifestando negli Stati Uniti.»

È l’appello che Filippo Bonfiglietti, Presidente della Commissione promozione territorio Distretto 2032, nonché past president del RC Alassio, lancia con una lettera aperta al Rotary International.

«Abbiamo sentito – scrive Bonfiglietti - che negli USA si sta scatenando una furia iconoclastica moralistica contro i monumenti di alcuni personaggi considerati, a torto o a ragione, immeritevoli di essere ricordati. Tra questi ci sono Cristoforo Colombo, il generale Robert Edward Lee, numerosi ufficiali e soldati dell’esercito confederato degli Stati Uniti durante la guerra di secessione e l’aviatore italiano Italo Balbo.

Di Colombo si lamentano le crudeltà e l’aver portato in Spagna alcuni nativi americani per esibirli.

Dimenticando che era un uomo del Cinquecento: il secolo di tutte le brutture immaginabili a cavallo tra il Medioevo e l’era moderna.

Dimenticando che Colombo ha avuto il coraggio e la testardaggine di attraversare l’Atlantico mettendoci faccia e pelle, contro l’opinione di tutti.

E dimenticando che, se non fosse per lui, l’America non ci sarebbe.

Del generale Lee si dimentica che è ricordato come una figura seria, che ha fatto ciò che poteva per limitare gli orrori della guerra di secessione.

Di Italo Balbo si dimentica che aveva trasvolato l’Atlantico per la prima volta con uno stormo di idrovolanti nel 1933: era un ministro fascista, ma il monumento celebra la trasvolata».

«A noi – continua la lettera di Bonfiglietti - questa ondata moralistica sembra una follia, e la distruzione dei monumenti anche peggio. Quindi ho pensato di scrivere a voi, il quartier generale del Rotary, per chiedervi se pensate di fare qualcosa e per esortarvi a farlo: perché anche la difesa dei monumenti, inermi, contro gli sciocchi guidati da un idealismo dissennato, fa parte del servizio all’umanità».