“Il fumo è un’emergenza mondiale ”

 

L’OMS nella giornata senza fumo del maggio 2017 ha messo in evidenza come il fumo non sia solo un problema che riguarda la salute dei fumatori ma sia un problema che riguarda tutta la popolazione mondiale  in quanto incide in maniera significativa sull’economia, sull’ambiente e in definitiva su tutta la società.

Finora però i progressi sul controllo del  tabacco sembrano essere stati superati dal peso crescente del suo uso e perciò per  questo motivo  le politiche di controllo dell’uso del tabacco sono da qualche anno diventate parte integrante dell’agenda di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Resolution adopted by the General Assembly on 25 September 2015).

Prendendo spunto da queste considerazioni iniziali questa conferenza illustra in dettaglio  diverse problematiche relative all’uso del tabacco.

Vengono così trattati inizialmente i  problemi relativi alla sua diffusione in Italia e nel mondo con un’analisi dei dati forniti dalle più importanti agenzie nazionali e internazionali.

Per quel che riguarda la salute si affronta poi il problema delle  premorienze legate all’uso del tabacco che sono in continuo e drammatico incremento  così  come i costi economici. Si i calcola che  il costo  del fumo ,per quel che riguarda l’aspetto sanitario, ammonti  a  circa 2 trilioni di dollari quasi il 2% del PIL mondiale (N.Nargis “Economic and Health Policy Research” program at the American Cancer Society). Circa il 30% di questi costi sono diretti e cioè legati al trattamento di patologie tabacco correlate  mentre il restante 70% sono costi indiretti  che includono la perdita di produttività dovuta sia alla mortalita sia alla morbilità dipendenti dal fumo.

Un altro punto che viene trattato è l’incidenza  e il ruolo del consumo del tabacco sulla popolazione in generale con particolare riguardo alle fasce più povere ed emarginate.

Viene successivamente affrontato il ruolo che la produzione e  il consumo del tabacco hanno sull’ambiente. Come esempio tra quelli trattati ricordiamo che la combustione del tabacco produce più di 4500 sostanze tossiche che rimangono  trattenute nel filtro e nella porzione di tabacco non consumato. I filtri delle sigarette non sono biodegradabili e pertanto permangono nell’ambiente anche per lunghissimi periodi e  secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite sono al primo posto tra i rifiuti che inquinano il mare.

Per ultimo viene affrontato e spiegato il problema della dipendenza da fumo e discusso il  possibile divezzamento.

 

Di seguito potete prelevare le slides relative all'intervento di Mario Marchim per conto della Commissione Salute

Slides Conferenza Mario Marchi sul Fumo come Emergenza Mondiale - [PDF]